AEROSPAZIALE

EN 9100 - 9110 - 9120

Sono un gruppo di norme specifiche per il settore aerospaziale e della Difesa sviluppate dall'International Aerospace Quality Group (IAQG). Sono basate sulla ISO 9001 e costituiscono un riferimento internazionale per definire requisiti specifici di qualità, sicurezza ed affidabilità propri del settore.

Le norme EN 91xx sono uno strumento necessario soprattutto a quelle organizzazioni aziendali che fanno parte della catena di fornitura, ma per le quali non sono applicabili le approvazioni rilasciate dalle Autorità (EASA, ENAC, Ministero della Difesa, ecc.). Inoltre, esse permettono di garantire ai clienti l’utilizzo di requisiti e standard specifici del settore e riconosciuti dai costruttori finali di aeromobili.

I vantaggi ottenuti da una certificazione EN 91xx:

  • maggiore visibilità sul mercato di riferimento (inserimento dei dati aziendali nel database IAQG-OASIS);
  • presenza in una catena di fornitura riconosciuta;
  • diminuzione dei requisiti e degli audit da parte dei costruttori di aeromobili/sistemi.

Il nostro servizio prevede:

  • valutazione preliminare di rispondenza ai requisiti
  • riorganizzazione dei processi
  • redazione della documentazione di sistema e di processo
  • supporto all’applicazione dei requisiti;
  • formazione del personale
  • assistenza durante l’iter di certificazione.

PART 21

Con la costituzione dell’EASA (European Aviation Safety Agency), un’impresa che intende realizzare prodotti, parti e equipaggiamenti installabili sugli aeromobili deve ottenere:

l’approvazione come impresa di produzione (indicata brevemente come POA) ai requisiti stabiliti nel Regolamento CE n. 1702/2003 (e successivi emendamenti) Part 21 Capitolo G oppure l’autorizzazione come impresa di produzione senza approvazione, in accordo ai requisiti stabiliti al capitolo F del Regolamento sopra citato.

Il nostro servizio prevede:

  • valutazione preliminare di rispondenza ai requisiti definiti dal regolamento;
  • riorganizzazione dei processi;
  • redazione del Production Organisation Exposition (POE) per le imprese secondo il Capitolo G, o del Manuale dell’Impresa per quelle del capitolo F;
  • redazione o aggiornamento delle procedure / istruzioni in accordo ai requisiti specificati;
  • supporto all’applicazione dei requisiti.

PART 145

Con l’entrata in vigore del Regolamento CE n. 2042/2003, attraverso i diversi annessi (Part M, Part145, Part 66 e Part 147) sono stati definiti i requisiti per il mantenimento dello stato di aeronavigabilità dei prodotti aeronautici.
In particolare l’approvazione rilasciata in accordo alla Parte 145 conferisce alle imprese, che vengono approvate dall’Autorità Civile di pertinenza, il privilegio di effettuare la manutenzione e la successiva riammissione in servizio degli aeromobili, nonché dei motori e componenti su di essi installati.

Il nostro servizio prevede:

  • valutazione preliminare di rispondenza ai requisiti della PART 145;
  • riorganizzazione dei processi;
  • redazione del Maintenance Organisation Exposition (MOE);
  • redazione o aggiornamento delle procedure / istruzioni in accordo ai requisiti specificati;
  • supporto all’applicazione dei requisiti.

EMAR 145

L’EMAR 145 “Requisiti per le organizzazioni di manutenzione” è l’adattamento militare delle comprovate regole di aeronavigabilità dell’aviazione civile dell'EASA PART 145.
Questo regolamento, adottato anche dalla Direzione Armamenti Aeronautici per l’Aeronavigabilità (DAAA) attraverso il documento AER(EP).P-145,  stabilisce le procedure amministrative e i requisiti tecnici che devono essere soddisfatti da qualsiasi organizzazione di manutenzione per qualificare il rilascio / la prosecuzione di un'omologazione per la manutenzione degli aeromobili, compresi gli eventuali componenti.


Il  nostro servizio prevede:


•    valutazione preliminare di rispondenza ai requisiti della EMAR 145;
•    riorganizzazione dei processi;
•    redazione del Maintenance Organisation Exposition (MOE);
•    redazione o aggiornamento delle procedure / istruzioni in accordo ai requisiti specificati;
•    supporto all’applicazione dei requisiti.

AQAP SERIE 2000

Le AQAP (Allied Quality Assurance Publications) sono normative emesse dall’agenzia per la standardizzazione all’interno della NATO (NSA) con lo scopo di definire i requisiti base di qualità specifici per le organizzazioni che forniscono prodotti a qualsiasi ente od organizzazione militare appartenente alla NATO. Queste norme sono riconosciute come requisiti contrattuali standard dalla totalità dei paesi NATO, al fine di consentire la gestione e il monitoraggio del processo di selezione sulla qualità del fornitore in ambito militare.
Le norme contengono requisiti addizionali specifici, idonei a soddisfare appieno le esigenze proprie del settore difesa, a completamento di quelli già presenti nella norma civile corrispondente.
Particolare importanza riveste la AQAP 2110 che definisce i requisiti di assicurazione di qualità per una organizzazione che progetta, sviluppa e produce. La norma è essenzialmente strutturata secondo la norma ISO 9001, ne richiama i paragrafi omologhi e, quando è il caso, definisce i requisiti aggiuntivi NATO.

In particolare sono introdotti i requisiti per:

  • la gestione della configurazione;
  • la preparazione dei piani qualità per ciascun contratto;
  • la definizione delle interfacce tra l’azienda e gli organismi di sorveglianza NATO;
  • la trasmissione dei requisiti contrattuali ai sub fornitori;
  • l’accesso del personale di sorveglianza NATO presso il fornitore e i sub fornitori per attività di audit e controllo del prodotto fornito.

Siamo in grado di:

  • preparare la documentazione del sistema qualità aziendale per soddisfare i requisiti delle norme AQAP;
  • eseguire gli audit interni per la verifica della conformità ai requisiti della norma assistere l’azienda nel percorso di implementazione del sistema qualità fino al riconoscimento da parte dell’autorità militare preposta;
  • preparare la documentazione richiesta per la gestione della configurazione (manuale della configurazione, modulistica, check list di controllo);
  • eseguire gli audit di configurazione (fisica e funzionale) richiesti dalla gestione della configurazione;
  • effettuare audit e visite di sorveglianza presso i subfornitori

Le norme AQAP della serie 2000 sono applicate a tutti i contratti stipulati dai Ministeri della Difesa dei paesi membri della NATO con le industrie per la fornitura di parti, accessori o sistemi completi.

AUDIT DI SISTEMA, PROCESSO, PRODOTTO

Gli audit, conosciuti anche come verifiche ispettive, sono dei momenti di analisi mirati alla verifica sia della conformità delle attività svolte alla documentazione applicabile sia del corretto controllo e gestione delle attività stesse.

Le attività di audit possono essere effettuate internamente all’azienda (audit di prima parte) oppure verso organizzazioni/attività esterne (audit di seconda parte). Un esempio, a questo proposito, sono gli audit svolti presso i fornitori nell’ambito delle verifiche della loro organizzazione oppure del prodotto da essi fornito.

La norma 9100, in particolare, oltre a riaffermare i requisiti espressi dalla 9001 riguardanti gli audit, evidenzia l’importanza di:

  • assegnare adeguate risorse opportunamente addestrate per l’esecuzione degli audit;
  • svolgere audit di prodotto presso il fornitore da utilizzare come strumento per l’accettazione del prodotto;
  • verificare le attività fino ai più bassi livelli dell’azienda;
  • verificare la gestione della configurazione.

Svolgiamo attività di audit presso varie realtà industriali con personale qualificato che ha maturato significative esperienze di conduzione di audit ed è in grado di offrire la completa gestione del processo di auditing comprendente:

  • la preparazione della documentazione necessaria alla pianificazione e gestione degli audit
  • l’emissione della documentazione di supporto (check lists)
  • esecuzione degli audit:
    • di sistema per la conformità alle norme applicabili sia generali (es. 9001) sia specifiche di settore (es. 9100, AQAP)
    • di processo (es. audit di configurazione, processo di collaudo, ecc.)
    • di prodotto
    • interni all’organizzazione per la verifica della conformità o per l’analisi dei processi
    • esterni presso i fornitori per la verifica della catena di fornitura o per l’accettazione dei prodotti
  • l’emissione della reportistica richiesta per fornire l’evidenza dell’attività svolta

L’audit, come evidenziato anche dalle norme applicabili, è uno degli strumenti principali per verificare il grado di conformità e controllo raggiunto da un sistema di qualità aziendale. Una sua efficace conduzione è in grado di far emergere tutti quegli spunti e occasioni per intraprendere attività di miglioramento.

RISK MANAGEMENT

In aggiunta a quanto stabilisce la ISO 9001:2015 con l’approccio “risk-based thinking”, lo standard EN 9100 prescrive inoltre che l’organizzazione che intende procedere nello sviluppo e la realizzazione di un prodotto aeronautico deve stabilire e mantenere un processo per la gestione del rischio (operational risk management) in funzione della complessità del prodotto stesso, della criticità e dei requisiti che devono essere raggiunti. Il risk management è un processo interattivo e preventivo che ha come obiettivo la salvaguardia dell’organizzazione (e del committente stesso) da eventi sfavorevoli e dai loro effetti in seguito, ad esempio, a commesse complesse, sviluppo di nuovi prodotti o introduzione di nuove tecnologie.
In tale contesto l’organizzazione deve quindi:

  • assegnare le responsabilità per la gestione del rischio;
  • definire i criteri del rischio (come probabilità, conseguenze, accettazione del rischio);
  • identificare, valutare e comunicare i rischi;
  • identificare, implementare e gestire le azioni necessarie a diminuire il livello di rischio che ha superato i criteri stabiliti;
  • accettare dei rischi rimanenti dopo l’introduzione delle azioni mitigatrici.

Forniamo la metodologia ed il supporto necessario a sviluppare e mantenere un processo di risk management attraverso l’attuazione di una serie di fasi ed azioni:

  • definizione e predisposizione della politica di risk management;
  • definizione e preparazione del piano di risk management;
  • identificazione dei rischi e dei possibili scenari ed impatti sull’organizzazione e prodotto;
  • valutazione dei rischi individuati;
  • accettazione o meno dei rischi;
  • definizione delle azioni di mitigazione per ridurre il livello dei rischi non accettabili;
  • attività di comunicazione e monitoraggio dei rischi individuati.

ANALISI E DEFINIZIONE DEI REQUISITI DI PRODOTTO

La EN 9100 prescrive per l’Organizzazione, la determinazione e l’analisi dei requisiti del prodotto, non espressamente richiamati nei capitolati o nelle specifiche, ma necessari per lo specifico uso del cliente. Inoltre prescrive i requisiti relativi alle leggi o ai regolamenti delle Autorità Civili o Militari.

I vantaggi di una precisa determinazione dei requisiti nelle diverse fasi di acquisizione e sviluppo del prodotto, e della pianificazione dei mezzi e delle risorse necessarie per dimostrarne la conformità sono:

  • fornire maggiori garanzie al proprio cliente di un preciso controllo del processo di analisi e sviluppo del prodotto, diminuendo le eventuali contestazioni e divergenze con il cliente stesso;
  • fornire un programma preciso di come sarà qualificato il prodotto sia attraverso l’analisi sia attraverso le prove specifiche;
  • razionalizzare le risorse in termini sia di tempo sia economici, per lo sviluppo e la qualifica del prodotto;
  • fornire la garanzia che il manufatto, che sarà poi costruito in serie, è del tutto corrispondente e conforme ai requisiti, diminuendo gli inconvenienti ed i ritorni dal campo.

Forniamo la metodologia ed il supporto necessario, a fronte di una precisa specifica o di un capitolato tecnico, per:

  • determinare e raccogliere i requisiti cogenti e non in una documentazione idonea (Conformità ai requisiti o Compliance Check List);
  • definire, con l’organizzazione stessa, i mezzi necessari (analisi, disegni, prove) per dimostrare la conformità del prodotto ai singoli requisiti;
  • predisporre le eventuali preventive di prova come pianificato nella documentazione di cui sopra;
  • verificare la corrispondenza della documentazione tecnica prodotta ai requisiti specificati;
  • verificare lo stato di avanzamento dell’intero processo di conformità ai requisiti stessi.

F.A.I.

Il F.A.I. (First Article Inspection – Controllo del Primo Particolare) è un processo sviluppato inizialmente nell’industria aerospaziale e che, grazie all’emissione della norma EN 9102, è ormai un’attività consolidata e standardizzata in diffusione anche in altri settori manifatturieri quali quello ferroviario (la norma IRIS ne prescrive l’esecuzione) e quello automotive dove l’esecuzione del P.P.A.P. (Production Part Approval Process) richiesto dalla norma ISO/TS 16949 è praticamente equivalente all’esecuzione del F.A.I.


Lo svolgimento di questa attività richiede il controllo sia fisico sia funzionale del primo esemplare di prodotto, di tutte le operazioni di fabbricazione (interne o affidate all’esterno) e di tutti i documenti/registrazioni applicabili con lo scopo di verificare che i metodi produttivi abbiano consentito la realizzazione di una parte idonea all’uso e conforme a quanto specificato nella documentazione di progetto (disegni, specifiche, ecc.). Lo scopo del F.A.I. è sostanzialmente quello di ottenere il “congelamento” del processo produttivo e garantire in questo modo la ripetibilità del processo, ovvero di poter riprodurre particolari identici nel tempo.

Offriamo:

  • la preparazione della documentazione richiesta per l’esecuzione delle varie fasi di cui si compone un’ispezione F.A.I.;
  • l’individuazione dei punti critici del processo;
  • la successiva stesura dei report finali per fornire al Cliente (interno o esterno) l’evidenza delle attività svolte

Analizzando le definizioni di F.A.I. sopra riportate risulta evidente, e le esperienze maturate lo confermano, che le metodologie utilizzate nell’esecuzione del F.A.I. possono essere applicate, totalmente o in parte, anche in altri settori produttivi consentendo di ottenere, per ciascuna fase del processo produttivo, la definizione e la documentazione delle attività da svolgere.

GESTIONE DELLA CONFIGURAZIONE

La configurazione è definita come l’insieme delle caratteristiche funzionali e fisiche di un prodotto stabilite nei documenti tecnici e realizzate nel prodotto stesso. Questa definizione è applicabile ad una vasta gamma di manufatti partendo dal più elementare componente e arrivando ad assiemi sempre più complessi; diventa quindi necessario definire sia la configurazione iniziale del prodotto sia le registrazioni delle successive modifiche introdotte, ovverosia mantenere sotto controllo e gestire la configurazione del prodotto.

La norma 9100 richiede l’attuazione del processo di gestione della configurazione dimensionato sulla base della complessità del prodotto che si vuole mantenere sotto controllo. Il processo deve nascere dalla fase di pianificazione della progettazione, svilupparsi lungo tutto il processo progettazione e produzione ed essere costantemente monitorato.

Il processo deve comprendere:

  • identificazione della configurazione;
  • controllo della configurazione;
  • registrazione dello stato di configurazione;
  • audit sulla configurazione.

Grazie alle molteplici esperienze maturate nel campo aeronautico offriamo il necessario supporto per:

  • consentire l’identificazione dei prodotti ai quali applicare un sistema di gestione della configurazione;
  • la preparazione di tutta la documentazione richiesta per la gestione della configurazione (manuale della configurazione o piano della configurazione, modulistica, check list di controllo);
  • l’esecuzione di audit di configurazione (fisica e funzionale) per determinare se un articolo di configurazione è conforme ai documenti applicabili.

La gestione della configurazione è un’attività interdisciplinare che coinvolge più processi consentendo di assicurare la conoscenza, la completezza e la correttezza dei componenti di un sistema, in particolare riguardo alle dipendenze esistenti tra gli stessi, attraverso la registrazione della configurazione iniziale e la conoscenza dello stato delle modifiche proposte, della loro motivazione, della loro approvazione, della loro attuazione e della loro evoluzione.

HUMAN FACTORS

Le condizioni come la fatica, lo stress, la presunzione insieme a molte altre, sono chiamate fattori umani (Human Factors).   

Gli Human Factors causano direttamente o contribuiscono a molti incidenti aerei. E’ universalmente riconosciuto che l'80 percento degli errori di manutenzione coinvolge il fattore umano. Se non vengono rilevati, possono causare eventi, lesioni ai lavoratori, perdite di tempo e persino incidenti.

Human Factor è intesa anche come:

- la scienza della comprensione delle proprietà della capacità umana

- l’insieme di principi da applicare alla progettazione, alla certificazione dei prodotti, alla formazione, alle operazioni e manutenzioni aeronautiche per rendere sicura l’interfaccia tra la componente umana e la componente di altri sistemi mediante appropriate considerazioni di human performance (ovvero la capacità e limitazioni umane che hanno impatto sulla sicurezza ed efficienza dei lavori). 

La consapevolezza dei fattori umani può portare a un miglioramento della qualità, ad un ambiente che garantisce la continuità della sicurezza dei lavoratori e degli aeromobili e una forza lavoro più coinvolta e responsabile. Più in particolare, la riduzione di errori anche minimi può fornire benefici misurabili, inclusi riduzione dei costi, minor tempo, riduzione degli infortuni sul lavoro, riduzione delle richieste di garanzia e riduzione degli eventi più significativi che possono essere ricondotti a errori di produzione e/o manutenzione.

Aeromotive è in grado di erogare formazione sui principi generali di Human factors allo scopo di fornire alle organizzazioni che eseguono lavori aeronautici le metodologie per minimizzare i rischi e gli errori umani sui propri processi e prodotti.

NADCAP – CND/NDT – PROCESSI SPECIALI – LABORATORIO TECNOLOGICO

Aeromotive Solutions è in grado di fornire implementazione, supporto ed assistenza nella qualifica dei processi Speciali (anche in ottica di certificazione NADACP), qualifica di CND/NDT.

PROCESSI SPECIALI

I processi speciali, cioè quelli che originano un output che non può essere verificato da successive attività di monitoraggio e misurazione e di conseguenze le eventuali carenze possono essere evidenziate solo una volta che il prodotto è già presso il cliente, dopo l’installazione o l’utilizzo, necessitano di una accurata validazione

Il Processo di Validazione di un Processo Speciale avviene attraverso le seguenti fasi:

  • verifica dell’efficienza e qualifica dell’impianto 
  • qualificazione del personale 
  • controlli sul prodotto o su provini di riferimento
  • definizione della documentazione tecnica del processo
  • definizione del materiale di consumo
  • definizione del programma e della frequenza dei controlli periodici di mantenimento o rinnovo validità 
  • analisi dei risultati e qualifica del processo.
     

NADCAP

Nadcap (National Aerospace and Defense Contractors Accreditation Program) è un programma di cooperazione, a livello mondiale, delle maggiori imprese operanti nel settore aerospaziale e della difesa (Primes).

Scopo del Nadcap è quello di gestire un comune approccio all'accreditamento dei processi speciali e promuovere il miglioramento continuo del settore aerospaziale, sostenendo standard e criteri di auditing comuni in tutto il mondo.

I principali vantaggi dell’accreditamento NADCAP:

  • Fissare standard rigorosi, comuni per il settore ed in grado di soddisfare i requisiti di tutti gli enti coinvolti;
  • Sostituire l'auditing di routine dei fornitori con un solo audit, approvato attraverso un processo decisionale consensuale da parte dei membri della comunità di utenti;
  • Condurre audit sui processi speciali in maniera approfondita e di elevato livello tecnico;
  • Migliorare la qualità dei fornitori in tutto il settore grazie all'introduzione di requisiti rigorosi;
  • Ridurre i costi promuovendo un livello di standardizzazione più spinto;
  • Utilizzare valutatori esperti a livello tecnico (Nadcap Auditors), solitamente esperti di processo;
  • Offrire audit più frequenti per i Primes e meno frequenti per i fornitori.

CND/NDT

controlli non distruttivi (CND) sono il complesso di esami, prove e rilievi condotti impiegando metodi che non alterano il materiale e non richiedono la distruzione o l'asportazione di campioni dalla struttura in esame finalizzati alla ricerca e identificazione di difetti della struttura stessa.

Come abbreviazione si usa spesso la sigla NDT, derivata dall'espressione inglese Non Destructive Testing, o la sigla PnD, derivata dall'espressione "Prove non Distruttive".

I Controlli Non Distruttivi vengono ampiamente impiegati per l'ispezione di particolari Aeronautici, sia in "servizio" che in fase di fabbricazione.

La Qualifica di un CND/NDT Prevede:

  • Personale istruito e Qualificato
  • Strumenti e Prodotti caratterizzati e verificati periodicamente
  • Informazioni documentate di qualifica e per verificarne l’efficacia

Tra le metodologie di controlli non distruttivi sono citabili i seguenti metodi:

  • PT - Liquidi penetranti, si basa sull'esaltazione della visibilità di difetti superficiali aperti mediante l'utilizzo di sostanza liquida che penetra per capillarità nei difetti (penetrante) ed uno sfondo (rivelatore o il pezzo stesso).
  • RT - Radiografia, comprendente i sistemi Raggi XMetodo neutronico e Raggi gamma.
  • UT - Ultrasuoni, tecnica che fa impiego di onde acustiche ad alta frequenza (nell'ordine dei MHz per i materiali metallici, dei kHz per materiali più eterogenei quali quelli lapidei ed i conglomerati cementizi), e che comprende anche la metodologia TOFD.
  • ET - Correnti indotte, tecnica che si basa sull'esame delle correnti parassite indotte mediante un campo magnetico alternato.
  • VT - Visual test, sistema di controllo visivo.
  • MT - Magnetoscopia, si basa sull'attrazione di particelle ferromagnetiche e disperse in liquido) attratte dal campo magnetico disperso in prossimità delle eventuali cricche.
  • AT - Emissione acustica, sistema per l'identificazione di propagazione delle difettologie.
  • TIR - Termografia, analisi della risposta termica in presenza di discontinuità del materiale.